Cedolare secca affitti, tra aliquota e modello ecco le novità 2014

28/02/2014
Cedolare secca affitti, tra aliquota e modello ecco le novità 2014

Aliquota ridotta per i canoni di locazione concordati e nuovo modello per l'esercizio dell'opzione al regime della cedolare secca sugli affitti. Ecco tutte le novità previste dal 2014.

 La cedolare secca sugli affitti, si ricorda, è un'imposta che, se scelta, sostituisce quelle ordinariamente dovute sulle locazioni. In particolare la cedolare secca sostituisce l'Irpef e le addizionali sul reddito degli affitti, l'imposta di registro e il l'imposta di bollo alla registrazione, l'imposta di registro sulle risoluzioni e proroghe del contratto di locazione e l'imposta di bollo, se dovuta, sulle risoluzioni e proroghe del contratto. L'opzione alla cedolare secca può essere esercitata dalle persone fisiche titolari del diritto di proprietà o del diritto reale di godimento (per esempio, usufrutto) su unità immobiliari abitative locate, e sono escluse le attività di impresa o di arti e professioni.

Importo cedolare secca affitti: novità aliquota

 L'importo della cedolare secca si calcola applicando un'aliquota del 21% sul canone di locazione annuo stabilito dalle parti che viene ridotta al 19% per i contratti di locazione a canone concordato relativi ad abitazioni ubicate nei comuni con carenze di disponibilità abitative (articolo 1, lettera a) e b) del dl 551/1988). Si tratta, in pratica, dei comuni di Bari, Bologna, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino e Venezia e dei comuni confinanti con gli stessi nonché gli altri comuni capoluogo di provincia e nei comuni ad alta tensione abitativa (individuati dal Cipe).

Cedolare secca affitti concordato: aliquota ridotta

Il decreto legge n. 102 del 2013 ha ridotto dal 19 al 15% l'aliquota per la cedolare secca su affitti a canone concordato con effetti a decorrere già dal 2013.

Esercizio opzione cedolare secca

Ma non solo riduzione dell'aliquota per la cedolare secca sulle locazione. Altra novità in tema questa volta di adempimenti riguarda l'esercizio dell'opzione che solitamente avviene presentando il modello Siria o il mod 69. Dal 3 febbraio 2014, per la registrazione dei contratti di locazione e per gli adempimenti successivi, fra cui  proprio l'esercizio dell'opzione o della revoca della cedolare secca, dovrà essere utilizzato il modello RLI. In alternativa, fino al 31 marzo sarà comunque utilizzabile il prodotto informatico Siria, così come sarà possibile presentare il modello 69 in ufficio.


Modello RLI cedolare secca locazioni

Il modello RLI per l'esercizio dell'opzione alla cedolare secca sugli affitti, istituito con provvedimento direttoriale del 10 gennaio 2014, sostituisce il modello 69 (Modello di richiesta di registrazione degli atti), esclusivamente in relazione ai seguenti adempimenti:

 a) richieste di registrazione dei contratti di locazione e affitto di beni immobili;

b) proroghe, cessioni e risoluzioni dei contratti di locazione e affitto di beni immobili;

c) comunicazione dei dati catastali ai sensi dell'articolo 19, comma 15, del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78;

d) esercizio o revoca dell'opzione per la cedolare secca;

e) denunce relative ai contratti di locazione non registrati, ai contratti di locazione con canone superiore a quello registrato o ai comodati fittizi


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